Master Conservazione e gestione delle Opere d’Arte contemporanea

Anno Accademico 2019-2020

Il Master ha l’obiettivo di analizzare il complesso campo dell’arte contemporanea, nelle sue più svariate rappresentazioni, per delineare un indirizzo metodologico comune, atto a configurare e affrontare in maniera critica, gli aspetti e le problematiche relative alla conservazione e al restauro.

Il percorso degli insegnamenti previsti nei vari settori disciplinari sarà organizzato in moduli: all’analisi delle opere d’arte contemporanea sotto gli aspetti storico-artistici, museali e tecnico-costitutivi, seguirà lo studio delle tematiche relative alla diagnostica, al restauro, alla conservazione programmata e, per concludere agli aspetti legali e manageriali della gestione e valorizzazione dei beni culturali.

In ogni modulo didattico, è prevista la docenza dei più qualificati esperti italiani e stranieri operanti presso prestigiose istituzioni pubbliche e private, con esperienze consolidate in ambito scientifico e conservativo. Oltre alle lezioni frontali e di laboratorio sono previste visite a Musei, Gallerie e Istituzioni Culturali pubbliche e private italiane.

I partecipanti prenderanno parte inoltre, a cantieri, stages, conferenze, seminari, giornate di studio e di lavoro, con la possibilità di conoscere e intervistare direttamente artisti contemporanei, esponenti di varie correnti.

Aperto a 25 giovani laureati varie discipline (Conservazione e Restauro Beni culturali, Architettura, Storia dell’Arte, Beni Culturali, Materie Scientifiche applicate ai Beni Culturali, diplomi di Scuole di Alta Formazione e Accademie), il master si avvale del partenariato di alcune fra le istituzioni più importanti a livello nazionale e internazionale nel campo specifico dell’arte contemporanea, quali Palazzo Strozzi, Galleria Continua, il Museo Marino Marini di Firenze, il Centro Pecci per l’Arte Contemporanea, il Museo del Tessuto di Prato, la Peggy Guggenheim Collection di Venezia e la collezione Gori presso la Fattoria di Celle.

La partecipazione al Master costituisce un’opportunità per orientare le proprie scelte professionali in un campo in rapida evoluzione. Si riscontra infatti in questi anni una obiettiva richiesta di professionisti appartenenti a varie specificità: restauratore-conservatore, storico dell’arte, architetto, geologo, chimico, fisico e biologo, diagnosta, manager ecc. in grado di applicare ai beni culturali di arte contemporanea le conoscenze relative alle migliori e più recenti normative e metodologie per la loro conservazione, restauro, gestione e valorizzazione.

MODULI (tot. ore 820)

Temi e problemi dell’arte contemporanea

Il modulo prevede una serie di approfondimenti tematici legati al mondo dell’arte contemporanea. Un primo nucleo di lezioni interesserà i problemi di inquadramento storiografico e di documentazione del contemporaneo. Alcune lezioni affronteranno problemi di storia delle tecniche dell’arte contemporanea, con particolare riferimento alla rivoluzione industriale e tecnologica che ha modificato e tuttora sta modificando gli strumenti e i materiali adottati dagli artisti. Saranno analizzati i nuovi procedimenti operativi e si porrà attenzione alle modifiche occorse allo statuto dell’opera d’arte. Altri approfondimenti saranno dedicati a questioni di carattere museologico e museografico, con specifico riferimento alle collezioni d’arte contemporanea.

Gestione, catalogazione e conservazione programmata dei beni contemporanei

Tema centrale del Master è la conservazione programmata, intesa sotto tutti gli aspetti: la conservazione in situ, la musealizzazione, l’organizzazione dei depositi, le strategie di controllo climatico, il trasporto delle opere, i problemi delle esposizioni temporanee. In particolar modo, attraverso lezioni e seminari saranno stabilite alcune fondamentali linee guida per la redazione dei condition report. Di questo modulo fanno parte anche alcune lezioni dedicate ai più aggiornati metodi di catalogazione delle opere d’arte contemporanea, con specifici approfondimenti sulle forme di schedatura complessa (installazioni temporanee, opere intermediali, ecc.).

Conservazione e restauro dei manufatti dipinti e scolpiti in legno; delle pitture murali; dei materiali lapidei e derivati; dei materiali ceramici, organici, metalli e leghe; dei materiali cartacei, fotografici, digitali e cinematografici; dei materiali tessili; dei materiali plastici e polimaterici.

I sette moduli previsti all’interno di questa materia, dedicati a differenti percorsi formativi, approfondiscono per aree di indirizzo la conservazione di materiali organici, inorganici e di sintesi industriale. Oltre a singoli casi studio saranno presentati interventi di tipo conservativo e di restauro su intere collezioni di categorie di beni culturali, anche quelli finora poco considerati nella casistica classica, facenti parte di musei e archivi pubblici e privati. L’obiettivo è quello di individuare un corretto approccio metodologico che sia di riferimento per ogni progetto di intervento sul bene culturale.

Ricerca, diagnostica e nuove metodologie di restauro.

Il modulo fornisce informazioni sull’applicazione delle tecniche diagnostiche per la caratterizzazione dei materiali, spesso assai diversi rispetto a quelli tradizionalmente utilizzati per la produzione artistica, e del loro caratteristico degrado. Verranno anche approfonditi aspetti relativi allo studio e allo sviluppo di metodologie di restauro innovative, anch’esse specifiche per le nuove classi di materiali o per opere polimateriche non convenzionali.

Aspetti legali dell’arte contemporanea

Il modulo punta ad affrontare alcune fondamentali questioni legate alla dimensione giuridica, di cui gli operatori della conservazione e della gestione dell’arte contemporanea devono necessariamente tenere conto. Esperti giuristi interverranno per discutere problemi legati al diritto d’autore, alla circolazione delle opere d’arte, oltre che alla legislazione in materia di tutela e conservazione dell’arte contemporanea.

Incontri con gli artisti

Il modulo prevede una serie di incontri con artisti, appartenenti a generazioni diverse e operanti in vari campi dell’arte contemporanea. Oltre a presentare il proprio lavoro, ogni artista sarà sollecitato a discutere problemi legati alla conservazione, all’archiviazione e catalogazione delle opere, all’allestimento e al disallestimento delle mostre, alle forme di documentazione praticabili in occasione di attività performative o eventi temporanei.

Visite didattiche

Oltre alle lezioni frontali e di laboratorio sono previste visite a Musei, Gallerie e Istituzioni Culturali pubbliche e private italiane. L’opportunità di confrontarsi con curatori e conservatori sulle problematiche conservative ed espositive di ogni collezione è infatti un tema fondamentale per capire gli aspetti pratici, organizzativi e le figure che collaborano alla gestione e alla valorizzazione del patrimonio culturale.

Attività pratiche (cantieri didattici, workshops etc)

Per attività pratiche si intendono principalmente cantieri didattici diversificati per problematiche, cui i partecipanti prenderanno parte, tenendo conto anche delle competenze precedentemente acquisite da ognuno. L’intento è quello di affrontare argomenti complessi come quello della catalogazione, del riordino di collezioni d’arte contemporanea, del condition report, della manutenzione, della conservazione programmata di piccoli nuclei di opere, anche al fine di impostare progetti più ampi. Per problematiche o argomenti tecnici particolari potranno essere organizzati workshop teorico pratici specifici.

Stage

Gli stage sono definiti lungo il percorso didattico, sulla base delle esperienze pregresse e degli obiettivi specifici di ciascun allievo, oltre che, ovviamente, delle opportunità emerse attraverso gli incontri e le attività previsti dal Master. Sono consentiti e anzi consigliati stage presso enti e collezioni localizzate nelle regioni di provenienza, con l’obiettivo di applicare metodologie codificate a situazioni diversificate, ma interessanti sotto il profilo della rilevanza dei beni culturali di una certa realtà geografica.

Tesi

La tesi deve essere realizzata in forma scritta, come elaborato originale di carattere scientifico. L’argomento di tesi deve essere concordato e approvato dalla direzione del Master e deve essere collegato a una o più esperienze formative maturate nel corso delle lezioni, dei cantieri o del tirocinio.

CALENDARIO

Il Master prevede 7 settimane di lezioni teoriche, 4 settimane di attività teorico-pratiche, cantieri e workshops su argomenti inerenti le materie trattate dal master, in particolare l’ambito della conservazione programmata.

I mesi di ottobre e novembre sono dedicati a stage presso enti e musei pubblici e privati. Il Master si conclude con l’elaborazione e la presentazione di una tesina su uno degli argomenti trattati durante le lezioni.

*Vista la complessità organizzativa le attività pratiche possono subire variazioni di orario.

DOCENTI

Shirin Afra

Diplomata presso la SAFS dell’Opificio delle Pietre Dure nel 2007, nel corso della sua carriera Shirin Afra ha collaborato con importanti musei civici e nazionali del panorama italiano.

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Giorgio Bacci

Giorgio Bacci (Livorno, 1980) è professore associato di storia dell’arte contemporanea presso il Dipartimento SAGAS dell’Università di Firenze.

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Vilma Basilissi

Diplomata presso l’ICR in “Conservazione dei metalli e dei materiali costitutivi le suppellettili antiche”, specializzata in “Conservazione e restauro  di manufatti lapidei.

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Sara Bassi

Restauratrice-conservatrice specializzata in manufatti dipinti su supporto ligneo e tessile, manufatti scolpiti in legno, manufatti in materiali sintetici lavorati, assemblati e/o dipinti.

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Roberto Bellucci

Diploma di maestro d’arte (1968). Dal 1972 restauratore all’Opificio delle Pietre Dure e Laboratori di Restauro di Firenze, poi inquadrato come restauratore conservatore direttore coordinatore.

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Paolo Belluzzo

Dopo la laurea magistrale in Lettere Classiche, conseguita presso l’Università degli Studi di Milano, con tesi in Archeologia greco-romana, intraprende gli studi presso la Scuola di Alta Formazione e Studio dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze

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Marco Betti

Laureato con lode in Storia dell’Arte presso l’Università degli Studi di Firenze, frequenta il Master in “Arte e Cultura: strategie di marketing, comunicazione e fund raising” presso Il Sole24 Ore Formazione

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Giorgio Bonsanti

Laureato in Storia dell’Arte nel 1970 con una tesi su Michael Pacher, dal 1974 al 1979 è stato Soprintendente Reggente e Direttore della Galleria Estense  (riaperta in un nuovo ordinamento nel giugno 1975)

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Andrea Cagnini

Andrea Cagnini, dopo aver conseguito nel 1996 il Dottorato di ricerca in Scienze Ambientali su tematiche relative alle tecniche di analisi elettrochimica su matrici ambientali, lavora dal 2005 come funzionario chimico presso il Laboratorio Scientifico dell’Opificio delle Pietre Dure

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Giacinto Cambini

Nasce a Pisa, nel 1968; nel 1997, si laurea in storia delle arti applicate, alla facolt à di lettere e filosofia dell Universit à di Pisa, con lo studio di una serie di arazzi fiamminghi del XVII secolo.

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Marianna Cappellina

Marianna Cappellina si è laureata presso la SAFS dell’Opificio delle Pietre Dure acquisendo il titolo di Restauratore di Beni Culturali certificato dal Ministero dei Beni Culturali con specializzazione in Oreficeria e Glittica.

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Barbara Cattaneo

Barbara Cattaneo è restauratrice di materiali cartacei e fotografici (settori 9, 10) presso l’OPD. Precedentemente ha lavorato per 18 anni presso la BNCF ed è stata fondatrice dello Studio Ars Libraria di Milano, nel 1996.

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Clarenza Catullo

Nata a Venezia, si diploma alla Scuola per Traduttori ed Interpreti di Trieste, conseguendo quindi la laurea in Lingue e Letterature Straniere all’Università Ca’ Foscari, Venezia. Nel 1981 aderisce agli Amici dei Musei di Venezia

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Marco Ciatti

Laureato con lode nel 1977 presso l’Università degli Studi di Firenze, dal 1980 è Storico dell’Arte Direttore Coordinatore presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Dopo quattro anni di servizio presso la Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici di Siena

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Claudia Cirrincione

Laureata in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali (LMR/02) presso l’Università degli Studi di Palermo e abilitata alla professione, si specializza nel restauro di manufatti a prevalenza tessile e pelle appartenenti ad enti privati e pubblici in ambito regionale e nazionale

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Grazia De Cesare

Grazia De Cesare nata nel 1964 è restauratore diplomato sui dipinti e perfezionato sui manufatti lapidei presso l’Istituto Centrale del Restauro di Roma, laureata alla Università La Tuscia di Viterbo e specializzata alla Sorbonne di Parigi in conservazione preventiva

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Daniela Degl’Innocenti

Laureata all’Università di Firenze con una tesi in storia del tessuto (Università degli Studi di Firenze, insegnamento di Storia della Miniatura e delle Arti Minori). Dal 1997 è curatrice e coordinatrice dell’area tecnica del Museo del Tessuto di Prato.

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Martina De Luca

Storico dell’arte, PHD. Ha svolto, in qualità di Presidente di Eccom attività di ricerca, consulenza e formazione inerenti il rapporto tra cultura e territorio con particolare riferimento alla creatività contemporanea il ruolo sociale della cultura e il valore educativo di musei e patrimonio.

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Alessandra Donati

Laureata con lode in Giurisprudenza e addottorata in Diritto Comparato, è avvocato e docente di Diritto Comparato delle Obbligazioni e dei Contratti all’Università di Milano-Bicocca e di Art Law al Master in Contemporary Art Markets alla Nuova Accademia delle Belle Arti di Milano –NABA

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Rodorico Giorgi

Rodorico Giorgi, laureato in Chimica e Dottore di Ricerca in Scienza per la Conservazione dei Beni Culturali presso l’Università degli Studi di Firenze, e’ professore associato in Chimica del restauro presso lo stesso ateneo.

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Giancarlo Lanterna

Giancarlo Lanterna, Chimico laureato a Firenze nel 1981; è in forza al Laboratorio Scientifico dell’Opificio delle Pietre Dure dal 1983 grazie al concorso per Addetto di Laboratorio di Chimica.

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Letizia Montalbano

Diplomata presso la scuola dell’Opificio delle Pietre Dure nel 1982, con specializzazione nel restauro di disegni e stampe, nel 1994 si laurea in Storia dell’Arte presso l’Università degli Studi di Urbino.

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Mattia Mercante

Diplomato nel 2007 presso l’Opificio delle Pietre Dure, settore Materiali ceramici, plastici e vitrei, dal 2008 svolge attività di restauratore di Beni Culturali.

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Antonio Mirabile

Restauratore di opere d’arte su carta e consulente in conservazione preventiva, entra nel mondo della conservazione nel 1988. Studia restauro di libri, disegni e stampe a Firenze, in Italia, e conservazione preventiva del patrimonio culturale a Parigi, in Francia, dove vive attualmente

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Linda Pacifici

Si laurea a Firenze in Lettere Moderne con indirizzo storico artistico nel 2002 e nello stesso anno inizia a lavorare a Palazzo Strozzi per l’organizzazione delle mostre temporanee.

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Luciano Pensabene Buemi

Conservatore della Fondazione Guggenheim, Luciano Pensabene Buemi è dal 2012 il conservatore della sede italiana Collezione Peggy Guggenheim di Venezia.

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Stefano Pezzato

È responsabile dell’area artistica e conservatore del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato. Dal 2003 ha lavorato come curatore del Centro Pecci.

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Andrea Santacesaria

Dal 1978 lavora per il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo. Dal 1984 è all’Opificio delle Pietre Dure Firenze dove ha svolto l’attività di restauro dei supporti lignei dipinti intervenendo su opere di Giotto

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Tiziana Serena

Nata a Venezia vive e lavora a Firenze. Professoressa associata all’Università degli studi di Firenze, insegna Storia della fotografia e Storia dell’arte contemporanea

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Emanuela Sesti

Laureata in Storia dell’Arte, e specializzata in Storia dell’Arte Medievale e Moderna, ha svolto attività di ricerca per conto del Centro Nazionale delle Ricerche e dell’Università degli Studi di Firenze

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Licia Triolo

Licia Triolo è nata a Palermo nel 1979. Dopo il liceo classico ha frequentato l’Università di Pisa, dove si è laureata nel 2004 in Conservazione dei Beni Culturali con una tesi dal titolo “Gaetano Giulio Zumbo, ceramista siciliano del XVII secolo”.

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