
Marta Cimò è funzionaria restauratrice del Ministero della Cultura dal 2018. Lavora presso il settore Arazzi e Tappeti dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze dove gestisce e conduce interventi di restauro e progetti di ricerca, pubblicando articoli scientifici nel proprio ambito di competenza. È coordinatrice didattica del percorso professionalizzante in materiali e manufatti tessili e pelle del Corso di laurea magistrale quinquennale a ciclo unico in Conservazione e restauro dei Beni culturali, dove insegna conservazione e restauro di arazzi e tappeti. Diplomata nel 2008 presso la Scuola di Alta Formazione e di Studio dell’Opificio, matura esperienza nel campo della conservazione del patrimonio tessile pubblico e privato, collaborando a numerosi progetti di conservazione di manufatti tessili e pelle con il consorzio La tela di Penelope all’interno del Museo del Tessuto di Prato e a due importanti progetti di restauro di arazzi medievali del Museo Nazionale del Bargello presso l’Opificio.
Nel 2012 frequenta un Master in Conservazione e Restauro delle opere d’arte contemporanea, indirizzando la propria specializzazione anche ai tessili contemporanei.