Chiara Pavan

Chiara Pavan nata a Padova nel 1970 si è formata all’Istituto Statale d’Arte Pietro Selvatico della sua città, specializzandosi in tessitura. Si è laureata nel 1996 in Storia dell’Arte fiamminga e olandese con una tesi sugli arazzi fiamminghi del XVI secolo conservati nei musei pubblici italiani e in Vaticano. Il desiderio di unire alle conoscenze teoriche acquisite durante l’università l’esperienza formativa derivante dall’attività “sul campo”, la spinge a proseguire gli studi ed a diplomarsi nel 1999 sul restauro dei manufatti tessili (arazzi tessuti e tappeti) presso l’Istituto per l’arte e il restauro “Palazzo Spinelli” di Firenze. Lavora per la ditta di restauro arazzi Morassutti- Amistani srl di Padova, dove partecipa, tra gli altri, al restauro della spalliera su cartone del Bachiacca.

Nel 2001, al fine di ampliare ulteriormente il suo percorso di crescita professionale, si trasferisce ad Ancona presso il laboratorio di restauro Arakne di Claudia Kusch. Qui ha avuto modo di eseguire l’importante recupero degli abiti funebri del Cardinale Giulio della Rovere. Nel 2003 viene chiamata dal laboratorio di restauro arazzi dei Musei Vaticani per collaborare al restauro di uno degli arazzi di Raffaello, il San Paolo in prigione. Proseguendo poi con gli arazzi il Sacrificio di Listra, il San Paolo predica ad Atene facenti parte della stessa serie. Dal 2012 diventa la Responsabile dello stesso occupandosi del coordinamento della conservazione e dei restauri dei manufatti tessili. Tra gli ultimi in ordine cronologico, la messa in sicurezza di oltre 2000 frammenti di tessuto della Collezione Pfister, il restauro dell’arazzo Ultima Cena, il nuovo allestimento del Parato Sacro di Clemente VIII su cartoni dell’Allori, l’allestimento degli arazzi di Raffaello in Cappella Sistina per celebrare i 500 anni dalla morte del maestro urbinate. Attualmente del restauro delle tuniche di San Pietro e San Giovanni oltre che dell’imponente arazzo “Adorazione dei Magi” su cartoni degli allievi di Raffaello.